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Rudiae e il salento messapico-romano

L’ antico abitato di Rudiae, distante 3 km a sud-ovest di Lecce, è situato lungo le estreme propaggini meridionali della Valle della Cupa. L’insediamento, che vive dal VII sec. a.C. alla tarda età romana, rappresenta uno dei siti archeologici più importanti dell’intera penisola salentina. Il centro è noto soprattutto per aver dato i natali a Quinto Ennio (239-169 a.C.), il padre della letteratura latina.

La Valle della Cupa al tramonto

Una approfondita conoscenza topografica e archeologica della piana di Lecce ha permesso di definire in maniera più adeguata il complesso sistema insediativo in cui si inserisce l’abitato di Rudiae.

In età arcaica il centro dominante è rappresentato dal vasto insediamento di Cavallino, racchiuso da una possente fortificazione a blocchi non squadrati che include una superficie di ca. 69 ha.

Ripresa aerea delle fortificazioni di Cavallino

Con l’abbandono dell’abitato di Cavallino nella prima metà del V sec. a.C., dovuto ad eventi bellici con la vicina città di Taranto, il centro urbano di Rudiae assunse un ruolo di riferimento territoriale , tanto è vero che nel IV sec. a.C. venne munita di almeno una cinta muraria lunga ca. 4 km che includeva un’area di 100 ha.

A seguito della conquista romana del Salento nella prima metà del III sec. a.C., Rudiae appare in un progressivo declino a vantaggio del municipium di Lupiae (Lecce) che, con l’attribuzione dello statuto coloniario, divenne la città romana più importante di questa porzione di territorio.

L’anfiteatro di Lecce in Piazza Sant’Oronzo

Il contesto unitario in cui sono inseriti i tre siti ha lasciato ipotizzare che questi abbiano formato nel periodo antico un sistema storico-archeologico della civiltà dei Messapi definito da Francesco D’Andria “Sistema delle tre città”:

Cavallino per il periodo arcaico, Rudiae per quello classico ed ellenistico e Lupiae per il periodo romano.

Il Sistema delle tre città

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