Il film che racconta le origini di Roma partendo dal Salento
E se la storia di Roma cominciasse proprio dal Salento?
Da questa domanda prende forma “Pater Ennius, tutte le storie portano a Roma”, il nuovo film diretto da Roberto Leone, in programma domenica 17 maggio 2026 alle ore 20:00 presso il Teatro Apollo di Lecce.
Un’opera cinematografica che intreccia mito, storia e poesia attraverso la figura di Quinto Ennio, il poeta nato nell’antica Rudiae e considerato il padre della letteratura latina.

Un viaggio cinematografico dalle radici del Salento fino a Roma
“Pater Ennius” accompagna lo spettatore in un viaggio che attraversa epoche e civiltà. La voce narrante di Ennio diventa il filo conduttore di un racconto che parte dalla terra dei Messapi, popolo legato alle origini più antiche del Salento, e si apre verso Roma, centro simbolico della civiltà occidentale.
Nel film trovano spazio figure e momenti fondamentali della memoria mediterranea: l’approdo di Enea sulle coste salentine, Ottaviano Augusto in viaggio verso il proprio destino imperiale, fino all’arrivo di San Pietro, simbolo della nascita della Roma cristiana.
Non si tratta di una semplice ricostruzione storica, ma di un’esperienza immersiva costruita attraverso immagini evocative, paesaggi naturali e una forte dimensione poetica.
Rudiae e il Salento protagonisti del racconto
Uno degli elementi centrali del progetto è la valorizzazione del territorio salentino. Le pietre di Rudiae, gli uliveti, le grotte marine, la costa adriatica, Castro, Otranto e San Cataldo diventano scenari narrativi capaci di trasformare il paesaggio in memoria viva.
Il film restituisce centralità a luoghi spesso rimasti ai margini delle grandi narrazioni storiche, proponendo il Salento come crocevia di popoli, culture e religioni.
Attraverso una fotografia cinematografica dal forte impatto visivo — fatta di albe, tramonti e controluce — il territorio assume una dimensione quasi mitica, sospesa tra realtà e leggenda.
Un’opera tra storia, identità e memoria collettiva
“Pater Ennius” è anche un progetto culturale ed educativo pensato per dialogare con scuole, musei, festival e realtà impegnate nella divulgazione storica.
Il film affronta temi universali come le radici, l’identità e la costruzione della memoria collettiva, ponendo una domanda profondamente attuale: chi siamo senza il racconto del nostro passato?
La narrazione di Ennio suggerisce che la storia non appartiene soltanto ai libri o ai monumenti, ma continua a vivere nei territori, nei paesaggi e nelle comunità che custodiscono quelle tracce.
Informazioni sulla proiezione
Teatro Apollo (Via Salvatore Trinchese, 13-14, Lecce)
Domenica 17 maggio 2026, ore 20:00
Ingresso gratuito con prenotazione al numero: +39 347 0756956
Il regista Roberto Leone, titolare della società di produzioni cinematografiche Airfilm S.r.L., è stato supportato dal gruppo storico di rievocazione “Legio VIII Augusta Salento” con la straordinaria partecipazione di Ennio Suma come protagonista, e dal Parco Archeologico di Rudiae con il benestare della Soprintendenza di Lecce, Brindisi e Taranto. La consulenza storico/archeologica è stata curata dall’archeologo Pio Panarelli di Arva S.r.L.
La sua opera precedente “La Signora del Mare” racconta la storia della statua della Madonna della Cattedrale di Otranto, trafugata dai turchi durante l’assedio del 1480 e miracolosamente restituita un anno dopo. Il film ha vinto numerosi premi nazionali, ed ora è su Rai Play. Alla quarta edizione del Coliffe Film Festival di Roma, il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, ha conferito a Roberto il premio come miglior cortometraggio dell’anno con la seguente motivazione: “Per la capacità del regista di aver realizzato la cartolina di un kolossal, ricostruendo una lontana vicenda storica attraverso una potente fotografia e una vigorosa messa in scena che rendono scenograficamente monumentali, e mitologicamente sacri, dei paesaggi fatti di rocce, scorci di mare e deserti”.



